alieni.jpgDopo che avevo già in parte trattato l’argomento svariati mesi fà, proprio mentre mi accingevo a completare questo post è arrivata l’ultima newsletter di David Icke dal titolo: “Gli Ufo sono reali… ma perché adesso?” Evviva la sincronicità! Anche se Mr. Ickey avrebbe potuto esprimersi un pò prima in merito, specialmente durante le mie assidue missive rivolte alla sua attenzione già nei mesi di Febbraio/Marzo, nelle quali riportavo le mie personali impressioni in merito all’osservazione di determinati avvenimenti che avrebbero condotto presto il mondo ad affrontare l’argomento “alieni” con una più assidua massificazione del soggetto, ed è quanto sta accadendo.


Vorrei, prima di andare ad incominciare l’analisi di queste mie osservazioni, sottolineare che è bene comprendere che non tutto ciò che gira per la rete è fasullo, una volta eseguite le opportune verifiche. E come si verificano certe affermazioni? Facendo delle ricerche sul campo e stando sempre in stretto contatto con coloro che giornalmente affrontano questo tipo di indagini e, lo sottolineo miliardi di volte, non sono tutti buffoni, anche se il pensare comune tende a non volerlo accettare.

E’ necessario fissare indelebilmente un nuovo termine quando ci riferiamo agli “alieni”, ed è Parassiti Dimensionali. Poiché è di questo che si tratta in realtà. Definire una terminologia appropriata in questi casi è davvero importante, poiché l’immagine che si crea nella nostra mente determina ciò che crediamo di sapere circa l’argomento che stiamo trattando. Se abbiamo sempre letto fumetti o romanzi, è chiaro che avremmo un’idea più fumettistica di quello che invece è un problema reale; oppure, per portare un’altro esempio più terra terra, se guardiamo certi media tutte le sere avremo l’idea che tutti coloro che fanno delle affermazioni al limite della comprensione razionale, sono tutti dei buffoni che ci marciano sopra. Sia che essi siano studiosi seri o ciarlatani, il pensare comune getta tutti nella stessa mischia. Non fa differenze. Ciò avviene per via della famosa legge di ripetizione, la quale fissa nel nostro cervello determinate connessioni neurali che costruiscono le basi di una libera associazione di parole, di immagini e suoni, e la televisione è uno strumento davvero potente per farlo: uno strumento che fa più morti di qualsiasi guerra, e le vittime a cui mirano sono i nostri cervelli. Vi siete mai chiesti anche solo per un momento perché uno show televisivo normalmente viene definito “programma”? In base ai parametri del pensare comune, un “programma” è una scaletta di artisti che animano la conduzione di uno show; ma nel modo psicotico di pensare di questi strumenti di potere, un “programma” televisivo ha l’intento appunto di “programmare” il pensiero di chi lo guarda.

Quando discutiamo lo “spinoso argomento” e parliamo di “invasione aliena”, molto spesso immaginiamo delle immense e minacciose metropoli viaggianti dall’aspetto grigio/marrone, tetre, robotiche, provenienti dall’immensità del cosmo e che trascinano dietro di sé un rumore cupo e cavernoso. Le immaginiamo procedere molto lentamente, dalla classica forma discoidale o, se vogliamo, più simili a delle mega “trottole” decorate da miriadi di lucette colorate, accompagnate da milioni di altre navicelle più piccole e pronte a far fuoco, adombrando intere porzioni di terra con la maestosità della loro mole. Di quanto mi sono sbagliato?

Perché ce le immaginiamo così? Chi più e chi meno, proporzionalmente al suo spettro di credenze, adotta queste visioni come unico scenario possibile di questa ipotetica invasione. A mio avviso, analizzando accuratamente gli eventi che accadono nel mondo giornalmente, apparentemente scollegati dall’argomento che stiamo trattando, questo scenario è totalmente privo di fondamento in quanto non è assolutamente dimostrabile che oggetti non identificati di tali dimensioni entrino ed escano dalla nostra atmosfera totalmente indisturbati. Esistono centinaia e centinaia di migliaia di gruppi di astrofili, amatoriali e non, dotati di discrete tecnologie ottiche in grado di fotografare con decente dettaglio delle bellissime galassie, e in oltre quarant’anni di osservazioni, sarebbero stati sicuramente in grado di catturare almeno un’immagine di un evento simile. In genere, fotografie che sono state ritenute tra le più attendibili, in un vasto parco di immagini visibilmente contraffatte, riportano avvistamenti di oggetti che sono già dentro l’atmosfera terrestre e che difficilmente superano i 10-100 metri di distanza o di altezza. Ciò mi porta a pensare che di fatto, questi Parassiti, non provengono assolutamente dallo spazio profondo o da Zeta Reticuli, come spesso leggiamo in rapporti presunti declassificati, come nel recente esempio francese, ma più più esattamente da altre dimensioni.

In molti filmati e avvistamenti, molti di questi oggetti sono stati visti comparire letteralmente dal nulla e sparire allo stesso modo, come nel caso della testimonianza riportata dall’astronauta Story Musgrave, uno dei componenti della missione Space Shuttle STS-80, partita il 19 Novembre del 1996 e ultimata 17 giorni, 15 ore e 53 minuti dopo. Musgrave dichiara di aver visto, assieme agli altri componenti della missione, “un enorme oggetto dalla forma discoidale, apparso dal nulla esattamente sotto il Columbia. […] Si trattava di un oggetto veramente largo, che andava approssimativamente dai 50 ai 150 piedi di diametro (da 15.24m a 45.72m).” [segue]